LUCA RICOLFI
Il sacco del Nord ( Guerini e Associati Ed.)
Luca Ricolfi, laureato in filosofia presso l’Università di Torino. E’ stato ricercatore presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Torino. Ha insegnato Sociologia presso la Facoltà di economia e commercio dell’Università di Modena, presso la Facoltà di Magistero/Scienze della Formazione e presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Torino.
Dal 1999 è professore ordinario nel settore scientifico-disciplinare MPSI03 (Psicometria). Attualmente insegna Analisi dei dati presso l’Università di Torino.
Nel 2002 ha fondato l’Osservatorio del Nord Ovest, presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino. Nel 2003, insieme ad altri docenti universitari, ha fondato “Polena” (Rivista italiana di analisi elettorale).
E’ membro dell’EAS (European Academy of Sociology).
Fra i suoi libri più recenti: La frattura etica (L’Ancora del Mediterraneo 2002), Manuale di analisi dei dati (Laterza 2002), Dossier Italia (Il Mulino 2005), Perché siamo antipatici ? (Longanesi 2005), Tempo scaduto. Il “Contratto con gli italiani” alla prova dei fatti (Il Mulino 2006), L’arte del non governo (Longanesi 2007), Le tre società (Guerini 2007), Ostaggi dello Stato (Guerini 2008), Profondo rosso (Guerini 2008), Il sacco del Nord (Guerini 2010), Illusioni italiche (Mondadori 2010).
Dal 2005 è editorialista de “La Stampa”. Dal 2008 tiene la rubrica Fatti & credenze su “Panorama”.
Il sacco del Nord. Saggio sulla giustizia territoriale.
Esiste un modo rigoroso per distinguere fra il reddito che un territorio produce e quello che riceve? Qual è il credito (o debito) di ogni regione nei confronti di tutte le altre? A che cosa è dovuto l’eventuale debito? Troppa evasione fiscale? Troppa spesa pubblica? Troppa inefficienza nell’erogazione dei servizi? Se il federalismo dovesse fare sul serio, ossia attuare davvero qualche principio di giustizia territoriale, come cambierebbe la distribuzione delle risorse fra le regioni italiane?
Per rispondere a queste e ad altre domande essenziali è necessario ricostruire dalle fondamenta la contabilità nazionale.
Servono lenti nuove, per guardare l’Italia senza le lacune e le zone cieche della contabilità ufficiale. Ed è precisamente questo cha fa la contabilità nazionale liberale, uno schema di analisi che riprende la distinzione classica tra settore produttivo e settore improduttivo dell’economia.
Sulla base di questo schema e di un’immensa quantità di dati, raccolti non solo a livello nazionale ma singolarmente regione per regione, Luca Ricolfi fornisce una prima serie di risposte.
E lungo il cammino non scopre solo le dimensioni del “sacco del Nord”, oltre 50 miliardi che ogni anno se ne vanno ingiustificatamente dalle regioni settentrionali, ma tanti aspetti dell’Italia che non conoscevamo ancora.