P.E.N.
(Poets, Essayists, Novelists)


Il Pen afferma:
La letteratura, se conosce nazioni, non conosce frontiere e gli scambi letterari devono restare del tutto indipendenti dalle vicende della vita politica dei popoli...

Ultime news

15/05/2012
Rivista n° 19
Nasce il Pen Club Italia Giovani
31/03/2012
Rivista n° 18
Gli 80 anni di Umberto Eco

Magazine articles

1914: would war have been avoided if Lev Tolstoj had been alive?
Atoda: the writer’s voice for the environment
Born after the bomb blast in Manchuria

Alcuni associati

Dacia Maraini Evgenij Evtushenko
Jesper Svenbro Umberto Eco

Come associarsi?

Sono due le formule di associazione al Pen club italiano Onlus:
  • Soci ordinari
  • Amici del Pen
Leggi tutto >>

SIMONETTA AGNELLO HORBNY



La monaca (Feltrinelli Ed.)

Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo e vive dal 1972 a Londra, dove svolge la professione di avvocato ed è stata presidente per otto anni del Tribunale di Special Educational Needs and Disability. Il suo studio legale nel quartiere di Brixton lavora per lo più con le comunità nera e musulmana. Con La Mennulara, il suo primo romanzo, edito da Feltrinelli nel 2002, è stata finalista ai premi Marisa Rusconi e dei Lettori, e ha vinto i premi “Alassio 100 libri”, Fort Village, Stresa e Casino de Santiago. Sempre con Feltrinelli ha poi pubblicato La zia marchesa (2004), Boccamurata (2007) e Vento scomposto (2009; premio speciale della giuria del premio Rapallo Carige, premio Fregene per la narrativa, premio Ninfa Galatea).

La monaca, Feltrinelli
Messina, 15 agosto 1839. In casa del maresciallo don Peppino Padellani di Opiri, squattrinato cadetto di nobilissima famiglia napoletana e gentiluomo di corte del re delle Due Sicilie, fervono i preparativi per il ricevimento che la moglie Gesuela organizza ogni anno in occasione della festa dell’Assunzione della Vergine. Scandito dai canti, dai tamburi e dalle preghiere della processione che sfila lungo le vie della città, per molto tempo sarà l’ultimo giorno felice nella vita di Agata – quattordicenne figlia del maresciallo –, innamorata del ricco Giacomo Lepre e da lui ricambiata.
Agata è ben presto costretta a rinunciare al suo amore: le famiglie non trovano un accordo e, alla morte del maresciallo, donna Gesuela decide di portarla con sé e un’altra figlia, Anna Carolina, a Napoli, dove spera di ottenere una pensione dal re. L’unico piroscafo in partenza per Napoli è quello del giovane capitano James Garson. Dopo un tempestoso viaggio notturno, all’alba James e Agata si ritrovano insieme sul ponte e qui lei gli confida i propri tormenti.
A Napoli, anche per le ristrettezze economiche della famiglia, Agata viene forzata a entrare in convento: dapprima con l’accordo che, se vorrà, di lì a due mesi potrà far ritorno a casa e poi invece, suo malgrado, in via definitiva.
Nel monastero benedettino di San Giorgio Stilita, la cui badessa è una zia Padellani, si intrecciano amori, odi, rancori, gelosie, passioni illecite e vendette. Ma Agata sembra guardare oltre: si appassiona allo studio e alla coltivazione delle erbe mediche, impara a fare il pane e i dolci, si sente confortata dalla rigida scansione della giornata monastica e dalla solitudine del chiostro. Legge tutti i libri che James Garson le manda con regolarità e segue le sorti dei movimenti che aspirano all’unità d’Italia attraverso la sorella Sandra e il cognato Tommaso Aviello.
Ha accettato la vita monastica, ma è continuamente combattuta tra un sentimento religioso malgrado tutto intatto e il desiderio di vivere nel mondo. Non vuole dispiacere la zia badessa, ma non vuole nemmeno sacrificare il suo futuro. La contraddizione per Agata si fa sempre più severa, anche se i sentimenti nei confronti di Giacomo Lepre cominciano a sbiadire e cresce l’attrazione nei confronti di James Garson, presenza costante – benché sottotraccia – nella sua vita.
Sorella mediterranea delle eroine di Jane Austen (che il personaggio di Simonetta Agnello Hornby effettivamente legge), Agata descrive un percorso spirituale dove i nodi e gli impedimenti sono scelte vissute, e dove le scelte si traducono in racconto.
Personaggio complesso, affascinante proprio in ragione di questa sua complessità psicologica e morale, l’Agata di Simonetta Agnello Hornby è capace di abitare la Storia (siamo in anni delicatissimi, tra il 1839 e il 1848) e al contempo di portare con la propria storia (di giovane donna che scruta dentro di sé e dentro i rapporti umani) una forza spirituale nuova, da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.

Pen club italiano Onlus
CF. 97085640155
Via Daverio, 7 - 20122 Milano ITALIA
Tel: 335.7350966 - Fax: 0363-350654

Presidente onorario: Lucio Lami - Presidente: Sebastiano Grasso
Vice presidente: Carlo Montaleone - Segretario generale: Giorgio Mannacio

E-mail: segreteria@penclub.it
Powered by Coriweb s.r.l. & XSeo