Sara Stridsberg, socia del Pen all’Accademia di Svezia

 Sara Stridsberg, socia del Pen all’Accademia di Svezia

di ANGELO TAJANI

Sara Stridsberg, socia del Pen svedese, è stata chiamata a far parte dell’Accademia di Svezia al posto della scrittrice Gunnel Vallquist (1918-2016), deceduta a gennaio. È la decima donna a essere ammessa a far parte del sodalizio ed è anche la più giovane: compie 44 anni il 29 agosto. Attualmente il membro più anziano è Sture Allén, di 87 anni. La Stridsberg occuperà la poltrona numero 13. Com’è noto, gli accademici che ogni anno conferiscono i Premi Nobel sono diciotto. Scrittrice geniale, Sara Stridsberg è nata nel 1972 a Solna, nella contea di Stoccolma. Laureata in Giurisprudenza, ha preferito dedicarsi all’attività letteraria. Ha scritto alcuni romanzi e testi teatrali: Happy Sally (2004), segnalato al Premio August (il maggior riconoscimento letterario svedese);  La facoltà del sogno (2006), rappresentato come opera teatrale, primo successo internazionale, che ha avuto il Premio Letterario del Consiglio Nordico; Darling River (2011) che si ispira a Lolita di Nabokov. 

Il suo ultimo libro, Beckomberga, Il destino della mia famiglia (2014) è uscito da Bonnier. Come drammaturga, Sara Stridsberg ha lavorato principalmente con il Dramaten, il maggior teatro della Capitale, dove sono stati rappresentati Valerie Solanas deve essere eletta presidente degli Usa, Medealand (riscrittura del mito classico, interpretato da Noomi Rapace), Analisi di una nevicata (ispirato alla regina Cristina, sepolta a Roma, nella Basilica di San Pietro) e Beckomberga (Premio del Pen Svezia). Nelle sue opere la scrittrice affronta la morte, il potere, la violenza sui figli e l’identità sessuale. «Sara Stridsberg – ha detto Tomas Riad, segretario dell’Accademia, di cui è membro dal 2011 – rappresenta una nuova generazione, essendo la prima accademica nata negli anni Settanta». Le è stato chiesto: «Questa nomina potrà avere qualche incidenza sulla sua attività letteraria?». «Certo mi ha dato da pensare. Una volta ho detto che avevo scelto se diventare profondamente infelice o essere scrittrice. Ed io ho paura di diventare infelice, ma il mio cuore batte per la scrittura. Ho anche pensato a Birgitta Trotzig, che, pur facendo parte dell’Accademia, ha scritto dei libri bellissimi. Così ho deciso di accettare». Il 20 dicembre prossimo Sara Stridsberg entrerà ufficialmente a far parte del consesso fondato nel 1786 da re Gustavo III. La scrittrice è stata ospite a Milano in aprile del festival dedicato alla cultura del Nord Europa. 

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